trama
Il gioco del poker come metafora della vita e come manuale al contrario per l'amore: non e' un'idea nuova, ma il regista di L.A. Confidential, Wonder Boys e 8 Mile te la fa respirare fino in fondo quell'ossessione, quasi sempre nel chiuso delle chiassose tappezzerie dell'ovattato, surreale casino' Bellagio di Las Vegas.
Basterebbe la prima scena, con Huck (Bana) giocatore incallito e figlio, incarognito, di un campione delle carte (il "solito" bastardo Duvall), che al banco dei pegni strappa il prezzo migliore con un calcolo inappellabile.
La sua incerta storia d'amore con l'aspirante cantante di provincia (una morbidissima Barrymore) e' puro contorno per il torneo di poker professionistico a sfondo edipico, girato con tecnica mirabile, e microcamere che ci fanno sbirciare le carte in tempo reale, insieme al giocatore.

















