1 novembre 2009

La vera storia della guerra in Iraq è stata redatta dai media commerciali di massa: se siamo disposti a provocare questi disordini, allora dobbiamo anche affrontare le orrende immagini che conseguono da questi atti. Ho letto un episodio della guerra in Iraq in cui i membri di un plotone dell’esercito USA erano stati accusati di aver stuprato una ragazza di 14 anni e di aver massacrato la sua famiglia, sparando in faccia alla vittima e dando fuoco al suo corpo. Com’era possibile che questi ragazzi si fossero spinti tanto in là? Cercando le risposte a questa domanda, ho letto blog di soldati e libri. Ho guardato i video di guerra artigianali realizzati dai militari, ho navigato nei loro siti e ho esaminato i loro post su YouTube. Era tutto a disposizione e tutto su video”.

Queste sono le parole che il regista Brian De Palma ha rilasciato in occasione della presentazione stampa di uno dei suoi film più discussi e apprezzati dal pubblico: “Redacted”. Il termine che dà il titolo al film viene utilizzato per i documenti “preparati per la pubblicazione”, censurati e spuntati delle informazioni che necessitano di non essere comunicate al pubblico.

La storia del film viene raccontata attraverso il punto di vista di un video amatoriale, quello del soldato Lawyer McCoy, aspirante regista, che documenta il tran tran dei colleghi del suo plotone, cercando di ricavarne in seguito un film; a questi si aggiunge un finto documentario (il “mockumentary”), dove una voce narrante (come quella dei documentari naturalistici) accompagna lo svolgersi delle sequenze. I soldati americani e la popolazione irachena appaiono, nelle scene girate in “mockumentary”, come oggetti di studio per capire le proprie conoscenze.

“Redacted” di Brian De Palma non comunica un punto di vista, ma una presa di posizione: la colpa della brutalità dei terroristi è degli stessi soldati americani; stiamo combattendo una guerra dove manca la comunicazione tra le parti; la gestione del conflitto, più che in mano agli agnelli cui Robert Redford faceva riferimento, è in mano a dei somari; la politica estera di Bush compie stragi di civili. Cinema politico? 

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