Finalmente trasposte sul grande schermo le avventure della famiglia più famosa di Springfield.
Questa volta Homer Simpson compie una serie di peripezie che lo portano ad essere dapprima ‘sciagura’
– inquina il lago della città, costringendo il governo degli Stati Uniti ad isolarla con una gigantesca calotta – e infine ‘eroe nazionale’, evitando che la stessa Springfield venga rasa al suolo dall’Esercito.
La sensazione è che ‘I Simpson – Il film’ alla fine non risponda alle aspettative di critica e pubblico – che pure è accorso in massa al box office.
Il lungometraggio sembra più il prolungamento di un singolo episodio che non la ‘summae’ dell’intera serie. Era lecito attendersi che dopo 18 stagioni di episodi il film caratterizzasse, ad esempio, quello che è il sottobosco di personaggi secondari, senza soffermarsi unicamente sui 5 membri della famiglia Simpson.
Non mancano sicuramente gli spunti di comicità irresistibile – la gag di Homer e del maiale, con annessa canzoncina ‘Spiderpork’, è diventata un tormentone – ma latitano colpevolmente aspetti peculiari della serie come la satira corrosiva e l’ironia, che hanno per vent’anni messo alla berlina la cosiddetta America ‘di provincia’.

